Alphonse Mucha a Roma 2025: il trionfo dell’Art Nouveau

Quando la storia ritorna sotto forma di linee sinuose e chiome fluenti, Roma si trasforma in un palcoscenico di sogni. A partire dall’8 ottobre 2025 e fino all’8 marzo 2026 Palazzo Bonaparte, nel cuore di Piazza Venezia, accoglie Alphonse Mucha. Un trionfo di bellezza e seduzione. Non è solo la più grande mostra italiana mai dedicata al genio ceco dell’Art Nouveau, ma un viaggio sensoriale nella Belle Époque, con oltre 150 capolavori del maestro, opere di Boldini e Saccaggi, sculture antiche e arredi Art Nouveau, e l’ospite d’onore: la Venere di Botticelli. Grazie all’organizzazione di Arthemisia e alla collaborazione con la Mucha Foundation e i Musei Reali di Torino, la capitale diventa il crocevia perfetto tra passato e presente.

Fruit - Alphonse Mucha - 1897

La fascinatione per l’Art Nouveau sta vivendo una rinascita nel 2025: riviste di design mostrano un crescente interesse per le linee organiche, i motivi botanici e la bellezza femminile che caratterizzano questo movimento. In un’epoca segnata dall’iper‑digitalizzazione, l’estetica di Mucha – con le sue donne eteree, i poster decorativi e l’amore per la natura – risuona come un antidoto lirico al minimalismo contemporaneo. In questo articolo vi raccontiamo la mostra, ripercorriamo la vita e le opere dell’artista, vi suggeriamo come vivere l’esperienza e vi offriamo spunti per rendere la vostra visita memorabile.

Il ritorno di Alphonse Mucha: l’Art Nouveau tra storia e attualità

Alphonse Maria Mucha nacque a Ivančice nel 1860 e divenne uno degli illustratori più influenti dell’Art Nouveau. Dopo l’infanzia in Moravia e l’apprendistato come scenografo a Vienna, studiò arte a Praga, Monaco e Parigi. La svolta avvenne quando la divina Sarah Bernhardt gli commissionò il poster per il dramma Gismonda nel 1894.

Gismonda - Sarah Bernhardt at the Théâtre de la Renaissance - Alphonse Mucha - 1894

Quel manifesto verticale, con la protagonista avvolta in una veste ricamata e coronata di orchidee, rivoluzionò il mondo della grafica e inaugurò il sodalizio tra Mucha e Bernhardt: negli anni successivi l’artista realizzò per lei altri sei poster, scenografie, costumi e gioielli.

Il successo si estese rapidamente oltre la scena teatrale. Mucha firmò manifesti pubblicitari per marchi come JOB (cartine per sigarette), Chocolat Idéal e Moët & Chandon, consacrando la “Mucha Woman”: figure femminili dai capelli fluenti, contornate da motivi floreali in colori pastello. Benché egli ritenesse l’etichetta “Art Nouveau” troppo legata al presente, i suoi poster, accessibili e distribuiti nelle strade, contribuirono a definire il movimento. Nel frattempo l’artista sperimentò con altre arti: creò pannelli decorativi come Le Stagioni (1896) in cui quattro donne incarnano primavera, estate, autunno e inverno; disegnò gioielli per Sarah Bernhardt e collaborò con l’orafo Georges Fouquet; realizzò libri illustrati come Le Pater, un volume mistico ispirato al Padre Nostro.

Il tema femminile è centrale nella sua opera. La femme nouvelle celebra l’emancipazione della donna: per Mucha la femminilità era un antidoto alla società industriale e “maschile”. Nei suoi poster pubblicitari, una donna fumava una sigaretta JOB, beveva champagne o cavalcava una bicicletta – gesti considerati scandalosi all’epoca – trasformando la pubblicità in un manifesto di libertà.

Chocolat Ideal - Alphonse Mucha - 1897

Mucha non fu soltanto il cantore dell’eleganza: la sua carriera tardi fu segnata da un intenso patriottismo. Dal 1912 al 1928 lavorò all’Epopea Slava, un ciclo di venti tele di dimensioni monumentali che narrano la storia dei popoli slavi. Finanziato dall’industriale americano Charles Richard Crane, questo progetto fu donato alla città di Praga. Il legame con l’identità ceca riaffiora anche nei motivi slavici che punteggiano i poster – cerchi e dischi ispirati alle icone bizantine e alla geometria barocca.

The Slavs in Their Original Homeland - Alphonse Mucha -  1912

Oggi il lavoro di Mucha è riscoperto da designer, influencer e marchi di moda che recuperano la sua estetica floreale. La mostra romana invita a rileggere questa eredità in chiave contemporanea: tra la nostalgia per la Belle Époque e le tendenze digitali, l’Art Nouveau parla ancora al nostro bisogno di bellezza.

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Bellezza e seduzione: la mostra di Palazzo Bonaparte

La mostra Alphonse Mucha. Un trionfo di bellezza e seduzione promette di essere un’esperienza immersiva. Oltre 150 capolavori ripercorrono l’intera carriera dell’artista: manifesti iconici, pannelli decorativi, libri illustrati, fotografie e oggetti d’arte. Il percorso dialoga con opere di Giovanni Boldini e Cesare Saccaggi, sculture antiche, arredi Art Nouveau e curiosità Belle Époque. L’esposizione è organizzata da Arthemisia in collaborazione con la Mucha Foundation e i Musei Reali di Torino; la curatela è affidata a Elizabeth Brooke e Anna Maria Bava, con la direzione scientifica di Francesca Villanti.

Un elemento spettacolare è la presenza della Venere di Botticelli, ospite d’onore proveniente dai Musei Reali di Torino, che dialoga con le figure muliebri di Mucha. Le sale del Palazzo si trasformano in una sinfonia di linee sinuose, colori pastello e decorazioni vegetali che celebrano la bellezza femminile. Saranno esposti anche arredi originali, specchi, lampade e oggetti d’uso quotidiano che testimoniano come l’Art Nouveau abbia permeato la vita domestica. Per i visitatori, la mostra diventa un viaggio nella Parigi fin‑de‑siècle e nella nascente modernità di inizio Novecento.

I suoi capolavori

Gismonda (1894): il poster che rese celebre Mucha e consacrò Sarah Bernhardt.
La serie delle Stagioni (1896): quattro pannelli che incarnano lo scorrere del tempo attraverso figure femminili.

Le pannellature decorative: The Times of Day, The Flowers, The Precious Stones – esempi di arte accessibile destinata alle case borghesi.

Poster pubblicitari: JOB, Moët & Chandon, Chocolat Idéal – in cui la Mucha Woman incarna l’emancipazione e l’estetica commerciale.

Moet and Chandon White Star - Imperial - Alphonse Mucha - 1899

Fotografie e autoritratti: testimonianze dell’ossessione di Mucha per la composizione e la luce.
L’Epopea Slava: una selezione delle monumentali tele che celebrano la storia slava.

The Introduction of the Slavonic Liturgy - Alphonse Mucha -  1912

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L’esperienza della mostra: orari, biglietti e consigli pratici

Date

La mostra su Alphonse Mucha si svolgerà dall’8 ottobre 2025 all’8 marzo 2026.

Sito ufficiale della mostra: Arthemisia | Mostre Palazzo Bonaparte | Roma

Orari

Gli orari di apertura della mostra:

Lunedì-giovedì, ore 9.00 – 19.30

Venerdì-domenica, ore 9.00 – 21.00

La biglietteria chiude un’ora prima

Aperture straordinarie

Sabato 1° novembre, ore 9-21

Lunedì 8 dicembre, ore 9-21

Mercoledì 24 dicembre, ore 9-18

Giovedì 25 dicembre, ore 14.30-21

26-30 dicembre, ore 9-21

Mercoledì 31 dicembre, ore 9-18

Giovedì 1° gennaio, ore 12-21

2-6 gennaio, ore 9-21

6-8 marzo, ore 9-23

Prezzi

Il costo dei vari tipi di biglietti d’ingresso previsti:

Biglietto intero: € 18,00

Biglietto ridotto: € 17,00
(over 70; ragazzi 11-17 anni; appartenenti alle forze dell’ordine; persone con disabilità; giornalisti con regolare tessera dell’Ordine; possessori Card Arthemisia; possessori biglietto altre mostre in corso di Arthemisia)

Biglietto ridotto Atac: € 16,00
(possessori abbonamento annuale Metrebus Card dal lunedì al venerdì esclusi i festivi, acquistabile solo in biglietteria, previa esibizione della tessera annuale Metrebus Card e di un documento di riconoscimento)

Biglietto ridotto Generali: € 16,00
(dipendenti e agenti Gruppo Generali, clienti Assicurazioni Generali in possesso di Dem nominali, azionisti)

Biglietto ridotto universitari: € 14,00
(ogni martedì, escluso i festivi, per tutti gli studenti universitari, senza limiti di età)

Biglietto ridotto speciale: € 9,00
(guide abilitate che non accompagnano un gruppo)

Biglietto ridotto bambini: € 7,00
(bambini 4-10 anni)

Biglietto Open: € 22,00

Biglietto ridotto gruppi: € 16,00
(prenotazione obbligatoria, max 25 persone, microfonaggio obbligatorio per le scuole secondarie. Per garantire una regolare programmazione delle visite, la prenotazione con prepagamento è obbligatoria per gruppi e scuole, sia quando è richiesta una visita guidata interna sia quando si è condotti da accompagnatori esterni)

Biglietto gratuito: bambini 0-3 anni; accompagnatore o guida di gruppo prenotato (1 ogni gruppo); insegnanti in visita con gruppo scuola (2 ogni gruppo); soci ICOM (la tessera non dà diritto al salta fila, il biglietto verrà ritirato in cassa al momento della presentazione della tessera); un accompagnatore per persona con disabilità; possessori di coupon di invito; possessori di Vip Card Arthemisia; giornalisti con regolare tessera dell’Ordine (professionisti, praticanti, pubblicisti) in servizio, previa richiesta di accredito da parte della Redazione all’indirizzo press@arthemisia.it

Costo prenotazione

Singoli e gruppi: € 1,50 a persona

Scuole: € 1,00 a studente

Più eventuali diritti d’agenzia

N.B. – La prenotazione è fortemente consigliata dato che l’ingresso a Palazzo Bonaparte è contingentato e questa vi consente di evitare lunghe attese in entrata.

Biglietti

I biglietti salta fila per la mostra si possono giù acquistare online sul sito di TicketOne.

Catalogo

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Copertina del catalogo d’arte su Alphonse Mucha, con ritratto floreale in stile Art Nouveau, disponibile su Amazon

Alphonse Mucha

a cura di Tomoko Sato

Editore: Moebius (2025)

208 pagine

Copertina rigida

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Consigli pratici

Prenota in anticipo, soprattutto nei weekend o durante le festività: i contingenti di ingresso sono limitati.

Arriva con 15 minuti di anticipo: i tour guidati partono puntuali e le audioguide sono disponibili in più lingue.

Dedicati almeno 90 minuti alla visita: le sale sono numerose e i dettagli meritano attenzione.

Abbinamento gastronomico: prima o dopo la mostra, concediti una pausa al bistrot di Palazzo Bonaparte o nei caffè storici di Piazza Venezia, per assaporare l’atmosfera Belle Époque.

Altri musei da abbinare: Galleria Doria Pamphilj, Museo Barracco e Galleria Borghese sono a pochi passi e completano l’esperienza artistica.

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L’eredità di Mucha e la rinascita dell’Art Nouveau nel 2025

In un’epoca in cui i social media influenzano il gusto, l’Art Nouveau torna di moda grazie alla sua capacità di combinare arte e vita quotidiana. Mucha fu un pioniere di questa integrazione: lavorò non solo come pittore ma anche come designer di mobili, gioielli e scenografie. I suoi poster, con motivi naturalistici e linee dinamiche, incarnavano la volontà di portare l’arte nella strada e nelle case. La modernità del 2025 recupera queste idee: il design biophilic e l’uso di pattern botanici nelle interfacce digitali riflettono l’eredità di Mucha; marchi di moda e beauty reinterpretano la Mucha Woman in chiave femminista e inclusiva; i social network diffondono illustrazioni ispirate alle sue stagioni, rendendole virali fra le generazioni più giovani.

The Times of the Day - Alphonse Mucha -1899

La mostra romana dialoga con queste tendenze, proponendo un percorso anche multimediale. Schermi interattivi e realtà aumentata permetteranno di esplorare i dettagli delle litografie e di comprendere come il metodo di stampa a litografia abbia rivoluzionato la diffusione della grafica. In un mondo dominato da smartphone e intelligenze artificiali, la bellezza artigianale dell’Art Nouveau offre un respiro di umanità.

Consigli per i visitatori: arte, moda e lifestyle intorno alla mostra

Palazzo Bonaparte si trova nel cuore di Roma. Per completare l’esperienza:

Shopping Art Nouveau: visita le boutique vintage del Rione Monti per trovare gioielli e accessori ispirati agli anni 1900. Molti artigiani propongono oggetti in stile Liberty, come lampade Tiffany e ceramiche floreali.

Soggiorni tematici: scegli hotel o B&B situati in edifici storici; alcune strutture offrono camere decorate con motivi vegetali e mobili d’epoca.

Passeggiata culturale: a pochi passi, il Teatro di Marcello e il Campidoglio offrono scorci sulla Roma antica che dialogano con la modernità di Mucha.

Teatro Marcello - Via del Teatro di Marcello, 00186 Roma RM

Caffè Belle Époque: concediti una merenda al Caffè Greco in Via Condotti o alla Pasticceria Regoli: l’aroma del caffè e i velluti rossi ti faranno sentire protagonista di un manifesto.

Caffè Greco - Via dei Condotti, 86, 00187 Roma RM

L’arte di Alphonse Mucha è una carezza che attraversa il tempo. La mostra di Palazzo Bonaparte è un invito a immergersi in un’epoca in cui la bellezza era missione, seduzione e impegno sociale. Fra poster sensuali e pannelli decorativi, la visita promette di emozionare appassionati d’arte, fashion‑lover e viaggiatori curiosi. La rinascita dell’Art Nouveau dimostra che la ricerca di armonia tra natura, tecnologia e femminilità è più attuale che mai.

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Lucia Spelli

26.8.2025