Surthycooks: quando la cucina solidale diventa virale

She Is: Donne che Cambiano il Mondo in Silenzio

Articolo aggiornato a febbraio 2026

Immagina un reel senza musica, senza parole, ma capace di arrivare dritto al cuore di milioni di persone. Surthycooks è questo e molto di più.

"She Is" è la rubrica esclusiva di Amei Magazine, dedicata alle donne che, silenziosamente, trasformano la quotidianità in un atto rivoluzionario di bellezza e solidarietà. Oggi raccontiamo Surthycooks, la donna che parla attraverso i gesti gentili della cucina e dona tutto ciò che prepara ai più poveri.

She Is · Profilo

Chi è Surthycooks in breve

TikTok 38,9M Instagram 16,8M

Surthycooks, pseudonimo di Surthany Hejeij, è una food creator di origine venezuelano-libanese diventata virale per video in cui cucina grandi quantità di cibo e le distribuisce a persone in difficoltà. La sua attività online nasce nel 2017 con ricette pubblicate su YouTube e si evolve nel 2023 in un formato che unisce cucina, sensibilizzazione e donazione. Oggi è tra le creator gastronomiche più seguite al mondo.

Dati follower aggiornati a febbraio 2026

La Cucina Silenziosa che Incanta

C’è qualcosa di ipnotico nei suoi video. Una sospensione. Un tempo che si dilata.Il suono è assente, eppure ogni gesto risuona dentro di noi come una nota piena.Le mani si muovono lente, precise, come se stessero celebrando un rito antico, e ogni ingrediente – anche il più semplice – diventa protagonista di una liturgia silenziosa.

Surthycooks davanti a una grande teglia di impasto per pane, preparato per la distribuzione solidale.
Gesti antichi, cuori moderni

Eleganza e Solidarietà: la Formula Segreta

La mise è sempre impeccabile, studiata, ma mai ostentata.Una tovaglia elegante. Un piatto in ceramica. Un dettaglio dorato. Una luce che accarezza e mai abbaglia. Surthy costruisce piccoli templi domestici in cui ogni elemento racconta un mondo: quello della cura, della generosità, della femminilità che nutre e non chiede nulla in cambio.

E poi, quasi senza che ce ne accorgiamo, il cibo preparato viene raccolto, sistemato, portato via. Non per essere venduto, non per ricevere like o denaro, ma per essere donato ai più poveri. Sempre.Senza proclami. Senza lacrime. Senza inquadrature strategiche sui volti di chi riceve.

Solo il gesto. E questo basta.

Analisi del fenomeno Surthycooks: perché funziona

Silenzio e ritmo: l’attenzione come scelta narrativa
Molti suoi video riducono la parola al minimo. Il focus diventa il gesto: impastare, tagliare, porzionare. È una grammatica visiva semplice e ripetibile, che attraversa le lingue e rende il contenuto “globale”.

Estetica della cura: il bello come contenitore del bene
L’eleganza non è solo stile: diventa una cornice che rende la cucina un rituale. Questa coerenza visiva crea riconoscibilità immediata e aumenta la memorabilità.

Contrasto con il food-waste content: la risposta culturale
Una parte del format nasce come “contronarrazione”: mostra (anche indirettamente) lo spreco alimentare come intrattenimento e lo ribalta in cucina utile, destinata a chi ne ha bisogno. Il messaggio, sintetizzato da alcune fonti, è chiaro: “stop wasting food for fun”.

Un Manifesto Etico e Rivoluzionario

In un’epoca che premia chi urla, chi si espone, chi monetizza ogni emozione, Surthycooks sussurra. E nel suo sussurro, che attraversa milioni di schermi, c’è la potenza delle cose vere.Forse è proprio questo il suo segreto: non voler convincere nessuno, ma commuovere senza parole.

I suoi video sono silenzi pieni. Di rispetto, di grazia, di intenzione.Guardandoli, si ha l’impressione di spiare qualcosa di sacro. Come se fossimo entrati in punta di piedi nella cucina di una madre che cucina per i suoi figli, o di una nonna che conosce i rimedi del cuore prima ancora di quelli della fame.

Il Linguaggio Universale della Cura

Surthy non parla. Ma racconta. Con le mani che impastano, versano, sfornano. Con le stoviglie che tintinnano lievemente. Con lo sguardo che raramente incrocia la macchina da presa, ma che comunica una presenza intera, piena, totale.

Le sue cucine sembrano teatri, i suoi outfit scenografie. Ma non c’è finzione. Al centro, c’è sempre lo stesso messaggio potente e gentile: il cibo può cambiare le vite. Anche quando non hai più nulla.

È un linguaggio universale, quello che parla. Quello della cura. Un gesto alla volta.Una mano che offre. Una pentola che bolle. Una porzione in più.Un atto d’amore che non ha bisogno di essere spiegato per essere compreso.

Oltre la Bellezza: l’Impatto Umano

Surthycooks taglia una pizza gigante davanti a decine di bambini in attesa.
Una pizza immensa, un gesto che sazia corpo e spirito.

Eppure non è solo la bellezza estetica ad affascinare. È l’impatto umano, profondo, tangibile. Surthy non cucina per stupire. Cucina per dare. E in questo gesto silenzioso, continuo, umile, c’è un intero manifesto etico e rivoluzionario.

Lei non si vanta. Non spiega. Non monetizza ogni briciola. Non urla il bene che fa.Lo mostra. E poi passa oltre.Come fanno le persone davvero generose. Come fanno le anime rare.

Primo piano elegante di Surthycooks con rossetto rosso e abito monospalla, su sfondo neutro.
Eleganza e intensità: il volto di una donna che cucina con l’anima.

Critiche e dibattito: solidarietà o spettacolarizzazione?

Ogni contenuto che unisce beneficenza e viralità apre un dibattito: c’è chi vede in questi video un modo concreto per ridurre lo spreco e portare cibo dove manca; altri sollevano obiezioni sul rischio di “mentalità da salvatrice” o sulla spettacolarizzazione della povertà. È una tensione tipica del nostro tempo: quando il bene passa dallo schermo, la domanda diventa inevitabile — l’atto resta puro, o cambia perché viene mostrato?

Il punto decisivo, per chi osserva con onestà, è distinguere tra storytelling e strumentalizzazione: raccontare un gesto può ispirare emulazione e attenzione sullo spreco; ma il racconto deve restare rispettoso, evitando di trasformare le persone fragili in scenografia.

La Rivoluzione Silenziosa

C’è in lei una bellezza che non ha nulla a che vedere con la perfezione: è la bellezza di chi ascolta prima di parlare, di chi ama senza possedere, di chi fa senza esigere nulla in cambio.È la bellezza di chi crede ancora che un piatto caldo possa essere un abbraccio.Che la gentilezza possa fare rumore anche nel silenzio.

Nel suo modo di esserci senza apparire, di donare senza esibire, ci ha ricordato che anche un reel può diventare uno spazio sacro.Che anche la bellezza può essere strumento di giustizia.Che il silenzio, quando è pieno di senso, può nutrire più di mille parole.

FAQ su Surthycooks

Molti contenuti puntano su un linguaggio visivo essenziale: gesti, ritmo e preparazione diventano comunicazione universale. Questo formato riduce la barriera linguistica e rende i video fruibili ovunque.
Il format contrappone lo spreco “per intrattenimento” a una cucina finalizzata alla distribuzione: trasformare ingredienti e tempo in pasti reali per comunità in difficoltà.
Per la combinazione di ripetibilità (format riconoscibile), impatto emotivo (cura e donazione) e chiarezza del messaggio, unita a una forte coerenza visiva.
Ad oggi Surthycooks conta circa 38,9 milioni di follower su TikTok e 16,8 milioni su Instagram. I numeri sono in costante crescita e possono variare nel tempo, ma la sua community la rende una delle food creator più seguite a livello internazionale.

Segui Surthycooks sui suoi canali social per lasciarti ispirare ogni giorno dalla sua forza gentile.

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e noi ci vediamo alla prossima!

Clara Mori

21.6.2025